Cessione del Quinto per Pensionati: Ecco i Requisiti Necessari per Ottenerla

Se sei un pensionato anche tu puoi accedere a forme di prestito con trattenuta diretta in busta paga, la cosiddetta cessione del quinto. Un prestito regolamentato dall’Inps con regole molto precise, che è bene che tu conosca per capire se hai la possibilità di accedere a questa forma di prestito, per quale cifra e durata, a chi ti devi rivolgere per ottenerlo e di quali documenti hai bisogno. Una pratica che, se hai i giusti requisiti, è di solito di veloce erogazione e ti permette di ottenere un prestito anche a un età molto avanzata, e non coperta dai normali finanziamenti.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è una forma di finanziamento, erogata da una banca o finanziaria, che viene rimborsata automaticamente con una trattenuta sulla tua busta paga o, in questo caso, sul tuo cedolino della pensione. La rata non può superare 1/5 della tua pensione netta. Le sue caratteristiche sono che è a tasso fisso, che deve avere una durata compresa tra 36 e 120 mesi e che non è un prestito finalizzato e quindi non devi fornire nessuna giustificazione di spesa. Essendo inoltre garantito dal tuo cedolino pensionistico, e da una assicurazione obbligatoria sulla vita, può essere concessa anche nel caso in cui tu sia segnalato alle banche dati come cattivo pagatore.

Chi la può richiedere

La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione delle pensioni sociali, degli assegni per invalità civile o per assistenza ai pensionati inabili, degli assegni di sostegno al reddito o al nucleo familiare, delle pensioni con contitolarità per la quota non di pertinenza di chi richiede la cessione e delle “prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012”. Il prestito deve essere completamente rimoborsato entro gli 85 anni di età. Se quindi vuoi accedere al prestito decennale lo potrai richiedere fino a 75 anni, ma la cessione puà avere una durata minima anche di tre anni, quindi potresti richiederla anche a 82 anni. Attenzione: il massimale di età può variare a seconda delle banche o finanziarie a cui ti rivolgi e la pratica deve essere approvata anche da una compagnia di assicurazione che valuterà i cosiddetti “rischi di premorienza”.

Chi la eroga

Il prestito viene erogato da banche e finanziarie. Prima di concedere il suo benestare l’Inps farà una serie di verifiche sull’ente erogante, sui tassi di interesse che devono essere inferiori a quelli di usura, sul fatto che la rata prevista non superi la quota cedibile, sulla chiara indicazione al momento della stipula di tutte le spese accessoria.

cessione del quinto per pensionati
Cessione del quinto per pensionati

Esistono banche e finanziarie con cui l’Inps ha stipulato delle convenzioni, il cui elenco si può trovare nel sito internet dell’istituto, con tassi più vataggiosi di quelli di mercato e snellimento delle pratiche che consente una erogazione più veloce. Non sei comunque vincolato a scegliere tra queste, basta che la banca o finanziaria a cui ti rivolgi rispetti i requisiti di legge.

Quali documenti servono

Per iniziare la pratica devi chiedere all’Inps un documento che attesti la quota cedibile di pensione. Se ti rivolgi a una banca o finanziaria convenzionata saranno loro stessi a chiederlo per te telematicamente, dietro tua autorizzazione. Altrimenti dovrai recarti personalmente all’Inps e richiedere il documento e poi consegnarlo all’ente erogante. Una volta che avrai il documento saprai che tipo di rata puoi affrontare e calcolare quindi a che cifra di cessione potrai accedere. Per fare un esempio: con una pensione lorda di 1200 euro, 300 euro di trattenute fiscali e un netto di 900 euro, la tua quota mensile cedibile è di 180 euro. Alla banca o finanziaria dovrai consegnare anche i tuoi documenti personali.

La tutela assicurativa

Come detto prima la cessione del quinto viene erogata con una copertura obbligatoria che, se sei un pensionato, copre dal rischio di morte, non lasciando niente da pagare ai tuoi eredi (nei lavoratori in attività copre anche il rischio di perdita del lavoro). La spesa per l’assicurazione può essere detratta fino al 19% nella tua dichiarazione dei redditi. Chiaramente il premio assicurativo cresce con l’aumentare dell’età e in caso di particolari patologie che aumentano il rischio di premorienza.

Tan e Taeg e il controllo dell’INPS

Da sottolineare comunque che il Taeg, che somma il tasso di interesse vero e proprio del prestito (il Tan), di solito abbastanza basso, alle spese accessorie, non potrà mai superare il tasso di usura, aggiornato periodicamente e controllato in maniera molto rigida sia dalla Banca d’Italia che dalla stessa Inps prima di dare il via libera all’erogazione. Il tasso della cessione del quinto inoltre è fisso, e quindi la rata non subirà nessuna variazione durante il corso del contratto.

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