Rimborso della Cessione del Quinto: Tempistiche e Come Effettuare la Richiesta

La cessione del quinto è un prestito che viene elargito da un istituto di credito a dipendenti statali e pensionati. Si estingue cedendo al creditore fino al quinto dell’ammontare dello stipendio o pensione al netto delle ritenute fiscali. In determinate circostanze il contraente avrà diritto al rimborso: vediamo quando e le tempistiche per effettuare la richiesta.

Quando hai diritto al rimborso della cessione del quinto?

Hai diritto al rimborso della cessione del quinto in due particolari occasioni, quando:

  • estingui il debito prima della scadenza anticipandone il pagamento, così da risparmiare sugli interessi residui e ottenere la restituzione dell’assicurazione cessione del quinto;
  • rinnovi la cessione del quinto quando hai la necessità di acquisire maggiore liquidità. In questo caso per procedere, occorre inizialmente fare il rimborso del primo prestito richiesto e poi presentare la domanda per accedere a un nuovo indennizzo, che copra la parte rimanente della prima cessione e che, in contemporanea,ti permetta di disporre di una nuova liquidità, lasciando invariato l’importo della rata.

Indipendentemente dai casi, devi andare in banca e fare richiesta della cessione del quinto. Per inoltrare la domanda devi presentare un documento estintivo nel quale figurano le seguenti voci:

  • capitale residuo da restituire;
  • interessi corrisposti e interesse residuo;
  • quote insolute solo se presenti;
  • penale per l’estinzione anticipata del debito ma solo se richiesta;
  • ammontare netto del prestito da rimborsare in anticipo;
  • pagamento del premio assicurativo;
  • premio residuo dell’assicurazione;
  • ulteriori premi assicurativi;
  • commissioni finanziarie e accessorie.

Quando richiedi l’estinzione del prestito alcune spese potranno esserti rimborsate, come:

  • commissioni bancarie, finanziarie e di attivazione pratica;
  • spese di intermediazione;
  • commissioni alla rete distributiva;
  • spese accessorie;
  • premi assicurativi.

Inoltre dal settembre 2019, la sentenza “UE Lexitor”, ha stabilito che in caso di restituzione del prestito anticipato vanno rimborsati, non solo i costi recurring, ma anche quelli up front.

Occorre, inoltre, precisare che:

  • sono rimborsabili le spese di acquisto quote, le commissioni bancarie e di intermediazione per la parte non maturata;
  • se nel contratto non è presente una chiara riparazione tra oneri e costi di attivazione, l’importo di ciascuna voce va risarcita per la parte non maturata;
  • la somma da rimborsare va restituita secondo il criterio proporzionale.
rimborso della cessione del quinto
Rimborso della cessione del quinto

Come effettuare la richiesta

Per effettuare la domanda di rimborso cessione del quinto, è preferibile affidarsi a persone specializzate come ad esempio intermediatori finanziari: pratiche del genere vanno gestite da persone competenti per non vederti respingere la domanda. La prima operazione da portare a termine è la compilazione dell’atto di reclamo, che devi spedire tramite PEC all’istituto di credito al quale chiedi il rimborso. In allegato al documento vanno presentati:

  • contratto di finanziamento;
  • documento d’identità valido e codice fiscale;
  • prospetto di liquidazione o rinnovo.

Tempi necessari per la richiesta di rimborso

Una volta che hai spedito tramite PEC la documentazione di cui sopra, dovrai attendere la risposta da parte dell’istituto di credito coinvolto. Per ricevere una comunicazione dovrai attendere 30-60 giorni e le risposte che potresti ottenere sono tre:

  • la negazione del rimborso cessione del quinto. Se però sei in possesso dei requisiti per ottenere il rimborso potrai presentare il ricorso;
  • l’accoglimento della domanda di rimborso cessione del quinto. In questo caso dovrai firmare il documento. Successivamente la banca o l’istituto finanziario spedirà l’assegno di rimborso all’intermediario che a sua volta lo girerà a te.

La banca potrebbe decidere di rimborsare soltanto una parte dell’importo, anche in questo caso è previsto il ricorso.

Se vuoi l’estinzione anticipata del prestito, puoi inoltrare la domanda almeno 12 mesi dopo dalla data della richiesta della cessione, con la modalità di aver pagato tutte le rate fino al momento della domanda per far cessare il finanziamento. Alcune banche, chiedono al cliente che vuole anticipare la restituzione del debito, di pagare una penale che per legge non può superare l’1% del capitale residuo. Il primo passo da compiere è chiedere alla finanziaria o alla banca di fornirti il conteggio estintivo. Una volta ottenuto e preso visione del contenuto, non ti resta che corrispondere al creditore la somma richiesta attraverso bonifico bancario e assegno circolare. Dopo che hai rimborsato la cessione del quinto, la banca dovrà restituirti le quote non godute delle commissioni accessorie e dell’assicurazione.

Se non vuoi estinguere il debito ma hai la necessità di rinnovare il prestito, allora devi agire in maniera differente. L’articolo 39 del decreto legge 180, varato nel 1950, stabilisce che il prestito può essere rinegoziato, soltanto dopo aver restituito almeno il 40% del debito. Nel caso in cui il contratto preveda una durata di 60 mesi, la rinegoziazione può essere richiesta anche dopo 12 mesi. Se la banca non ti darà una risposta entro i termini di legge stabiliti, dovrà intervenire l’arbitrario bancario, che senza indugi raccoglierà la richiesta e obbligherà la banca all’immediato pagamento dell’importo a te dovuto.

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