Prestito d’Onore: Cos’è e in Quali Casi Può Essere Richiesto

Cosa ha fatto lo Stato per incentivare l’imprenditoria giovanile dai 18 ai 35 anni? Ha istituito il prestito d’onore, nato nel 1996 con la legge 608/96 per coloro che vogliono diventare imprenditori, ma che non hanno disponibilità finanziarie per lanciare le loro idee come proposta di fattibilità per l’apertura di un’attività dando vita a microimprese oppure per diventare liberi professionisti.

Inizialmente il prestito era riservato alle sole regioni del sud, successivamente è stato esteso a tutto il territorio nazionale con il Dlgs 185/00, inserendo anche il prestito d’onore in favore di tutti quei giovani che, pur non avendo disponibilità finanziarie, desiderano investire, nella propria formazione, quindi nel proprio percorso di studi. A tal proposito esistono convenzioni particolari tra molte università e le banche eroganti. Per gli studenti è necessario fare capo alla segreteria dell’ateneo per tutte le informazioni del caso. Ad ogni modo la restituzione del prestito avverrà a corso di laurea o di specializzazione (in Italia o all’estero) ultimati. Il prestito d’onore non prevede garanti, quindi chi richiede questa forma di finanziamento è il garante di sé stesso.

prestito d'onore
Prestito d’onore

Forme societarie previste

Le forme societarie previste per il prestito d’onore sono:

  • società in nome collettivo, costituita da due o più persone,
  • società semplice, di solito la troviamo nell’esercizio di un’attività agricola,
  • società in accomandita semplice, che presenta due categorie di soci, l’accomandante (che ha una responsabilità limitata al capitale apportato) e l’accomandatario che risponde solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.

L’accesso al finanziamento prevede un limite di € 129.100 (centoventinovemilacento) quale capitale massimo di investimento ed un contributo massimo di € 12.000 (dodicimila) a fondo perduto per le utenze, i canoni locativi ecc.

Microimprese individuali

Un contributo a fondo perduto ed un finanziamento a tasso agevolato (circa il 70% in meno dei tassi dei prestiti), quest’ultimo viene rimborsato tra i 5 (cinque) e gli 8 (otto) anni in ragione delle caratteristiche del prestito. Il 50% è a fondo perduto, mentre l’altro 50% con un massimo di € 15.500 (quidicimilacinquecento). Un’ulteriore somma, fino ad un massimo di € 5.165 a fondo perduto, viene concessa per le spese ed i costi della gestione aziendale.

Com’è composto il prestito

Per alcune categorie specifiche, per esempio l’agricoltura la legge di bilancio del 2019 prevedeva un importo fino a € 300.000 (trecentomila). Chi decide di intraprende un’attività in proprio, di solito, il capitale che può apportare sono le idee per iniziare questo percorso.

Tempi di erogazione

Per completare le pratiche e l’istruttoria occorrono circa 60 giorni, sia per l’approvazione sia per il diniego. E’ bene ricordare che per la valutazione della pratica è essenziale presentare un business plan al fine di identificare meglio la struttura dell’azienda che si vuole costituire, per esempio: se in forma individuale o societaria, il settore nel quale opererà, il piano finanziario che preveda i costi da sostenere le stime di vendita (se di area commerciale o di produzione) ed una serie di documenti che comprendono anche l’antiriciclaggio, l’assenza di precedenti penali ecc.

Prestare la massima attenzione l’esposizione del progetto che deve essere chiaro e “fattibile”, inoltre è fondamentale non sottovalutare alcun punto di debolezza o di forza. I punti di debolezza, a volte vengono riconosciuti per la visione nel quadro generale di un’attività. Le caratteristiche del mercato, le soluzioni innovative del progetto e le strategie aziendali sono gli aspetti peculiari di una buona impostazione di gestione.

Alcuni svantaggi del prestito d’onore i riscontriamo negli importi a disposizione che sono un po’ limitati, come pure il numero delle domande e poi non è possibile ottenere una cifra superiore a quella messa a disposizione del bando. Associazioni, enti e università sono sempre disponibili a darti una mano per raggiungere il tuo obiettivo. Il successo non lo si nega a nessuno.

Avviare una microimpresa

Questo in sintesi il percorso che bisogna intraprendere per raggiungere l’obiettivo che si vuole realizzare. Allora, cogli l’opportunità che lo Stato ti concede. Il Paese ha veramente bisogno di una ventata di nuovi imprenditori che pongano le basi per l’economia del futuro. L’economia del futuro è fondata anche su idee innovative che seguono un progresso al passo con i tempi delle evoluzioni e delle esigenze che il mercato richiede. Hai idee? Hai il senso dell’imprenditoria? Allora, ecco una “buona scusa” per metterti in proprio.

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]